Lezioni 5: Sostenibilità e settore alimentare

Fatto 1: L’industria alimentare è responsabile di oltre un terzo delle emissioni globali di gas serra, ed ecco perché è oggetto della maggior parte delle campagne di riduzione delle emissioni.

Tuttavia finora il settore, in quanto a sostenibilità, è rimasto indietro rispetto ad altri.

Ad esempio, non c’è nessun rappresentante dell’industria alimentare tra le 50 aziende sostenibili più importanti di Earth.org per il 2021.

Gran parte del motivo risiede nella complessa catena del valore che va dall’azienda agricola alla tavola, passando per le reti di lavorazione, distribuzione e vendita al dettaglio.

Fatto 2: La terra a disposizione per le coltivazioni alimentari è molto limitata.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, solo il 20% in più di terra può essere utilizzato in modo produttivo.

Nei prossimi 40 anni, l’economia globale si troverà ad affrontare enormi sfide in termini di risorse, in vista di una crescita del 30% della popolazione mondiale entro il 2050. Inoltre, l’urbanizzazione sta aumentando a un ritmo tale che entro il 2050 circa il 70% della popolazione vivrà in città.

Fatto 3: Molte aziende si stanno impegnando in modo ambizioso per ridurre a quota zero i rifiuti alimentari da smaltire in discarica, stabilendo requisiti di sostenibilità per i propri fornitori e rifornendosi di prodotti alimentari a livello locale, ma è anche compito di ogni singolo individuo utilizzare le risorse in modo più efficiente.

Fatto 4: Gli sprechi alimentari si verificano durante il corso di tutta la catena di approvvigionamento.

  • Le colture alimentari possono rovinarsi prima del raccolto (ad esempio, nel 2017 almeno l’80% delle colture di frutta dell’Europa centrale sono andate perse a causa di una gelata tardiva).
  • I supermercati e i negozi spesso buttano via gli alimenti che non sono più buoni.
  • I consumatori finiscono per smaltire alcuni alimenti direttamente dal frigorifero.