La scarsità d’acqua è un problema diffuso per il settore agricolo in numerose nazioni. Sebbene alcune aree, per le proprie coltivazioni, facciano affidamento sull’irrigazione, anche le regioni con elevate precipitazioni possono essere soggette a siccità. L’agricoltura biologica, invece, pone l’accento sull’ottimizzazione delle risorse naturali e dell’azienda agricola in modo sostenibile. Per gli agricoltori biologici, pratiche come la ritenzione idrica attiva, la raccolta e l’immagazzinamento dell’acqua sono fondamentali, in quanto privilegiano il miglioramento della ritenzione idrica e l’infiltrazione dell’acqua nel terreno.
Come mantenere l’acqua nel terreno?

La rotazione delle colture, una pratica ampiamente utilizzata dagli agricoltori, si basa principalmente sulla variazione del tipo di coltura, nello stesso luogo, in determinati periodi di tempo. La rotazione delle colture consente di distribuire diversi nutrienti nello stesso appezzamento di terreno da un anno all’altro, contribuendo ad equilibrare la composizione chimica del suolo. Eliminare le piante che ospitano parassiti specifici può potenzialmente attirare gli agenti patogeni nella stagione successiva. In questo modo è possibile interrompere il ciclo e impedire che nuove piante della stessa famiglia o varietà vengano infettate. La rotazione delle colture non è una soluzione universale per preservare la qualità del suolo o sradicare malattie e parassiti da un giardino: la sua efficacia è massima quando viene utilizzata in combinazione con altri metodi. Tuttavia, sempre più casi studio suggeriscono che la rotazione delle colture aiuti la salute del suolo e la resa dei raccolti. Dividete dunque le piante in gruppi per categoria o per famiglia di piante.
Rotazione per categoria (consigliata per i principianti o per chi lavora con uno spazio ridotto)
Source: https://modernfarmer.com/2022/03/crop-rotation-guide/



è la decomposizione controllata del materiale organico, quali gli scarti di giardino, scarti di cucina, trucioli di legno, cartone e carta. È un mezzo per riutilizzare la materia organica trasformandola in compost, da poter utilizzare per migliorare il suolo o agire come fertilizzante. In generale, si possono distinguere due tipi di compostaggio: il compostaggio industriale e l compostaggio domestico.
Il compostaggio domestico è un’opportunità per gestire una parte del flusso di rifiuti biodegradabili domestici. Questo tipo di compostaggio offre vantaggi ambientali, anche se non vi è un utilizzo immediato. Nel compostaggio domestico, i materiali organici vengono ammassati per formare un cumulo di compost che può essere facilmente allestito e mantenuto anche con l’aiuto di semplici cassette.
La maggior parte del compostaggio domestico viene effettuata con la tecnica della “pila lenta”, in cui l’utente aggiunge gradualmente la materia organica al recipiente e con il tempo questa si decompone naturalmente formando il compost. Come nel caso del compostaggio industriale, è importante mantenere un rapporto carbonio/azoto nell’ordine di 25-30 a 1. Si può ottenere mescolando materiali ricchi di carbonio come paglia, foglie, sfalci di siepe e cartone con materiali ricchi di azoto come erba tagliata, ortiche, frutta e verdura cruda. A seconda delle condizioni atmosferiche, può essere necessaria l’aggiunta di acqua al materiale. Le condizioni aerobiche vengono così mantenute e la decomposizione diviene più rapida di quella che si verificherebbe naturalmente nel caso in cui i rifiuti organici fossero lasciati sul terreno.
La stabilizzazione completa e la produzione di compost finito possono richiedere da quattro mesi a due anni, con tempi più lunghi dovuti a climi più freddi e ad una rotazione ridotta o nulla. I residenti possono produrre compost a un ritmo più elevato mescolando più frequentemente il contenuto e spostando il materiale attraverso una serie di contenitori.
Source: Fact Sheet (2015) Home Composting, European Bioplastics (https://docs.european-bioplastics.org/publications/bp/EUBP_BP_Home_composting.pdf)



Christopher Paquette (https://www.european-bioplastics.org/revised-mandate-for-home-composting-standard/)
I parassiti hanno sempre influenzato l’agricoltura. Gli organismi indesiderati si nutrono delle colture e/o causano malattie, riducendo in entrambi i casi la resa. Per un certo periodo i pesticidi sono stati efficaci. Tuttavia, in molti casi le specie di parassiti hanno sviluppato una resistenza a questi ultimi. In questo caso, l’uso di queste sostanze chimiche causa inquinamento ambientale e problemi di sicurezza alimentare senza apportare alcun beneficio.
Un’alternativa ai pesticidi è il controllo biologico, un metodo per limitare gli effetti di animali, patogeni e piante dannosi utilizzando altri organismi utili, ad esempio microrganismi, insetti e piante che inibiscono gli organismi dannosi.
Il metodo sfrutta le interazioni ecologiche di base tra gli organismi, come la predazione, il parassitismo, la patogenicità e la competizione. Oggi la lotta biologica è utilizzata principalmente per controllare i parassiti nelle coltivazioni.
I vantaggi della lotta biologica:
✔ Costi ridotti, efficacia, rispetto per l’ambiente;
Esempi di organismi utilizzati nella lotta biologica:
✔ Batteri, insetti e aracnidi, nematodi, funghi



https://discover.hubpages.com/food/The-Benefits-of-Biological-Pest-Control-in-Agriculture
L’agroforestazione è una pratica che prevede l’impianto di alberi insieme alle colture, in modo da sfruttare le interazioni ecologiche ed economiche dei loro diversi componenti.
Source: https://link.springer.com/article/10.1007/s40974-017-0074-7
