Lezioni 3: Fattori chiave della sostenibilità alimentare

Il Terreno

Le superfici agricole occupano il 38% della superficie Terrestre e le pratiche agricole convenzionali hanno portato ad un’ingente perdita di carbonio e biomassa ed al degrado dei terreni stessi.

Il FAO suggerisce infatti che “bisogna massimizzare la produttività delle colture, minimizzando il potenziale impatto ambientale dovuto all’enorme perdita di habitat ed allo sfruttamento eccessivo di risorse naturali come il suolo e l’acqua”.

Uso dell’energia

Il Sistema alimentare globale contribuisce in modo significativo alle emissioni totali antropogeniche di gas serra (GHG) e di inquinanti atmosferici. In linea con le tendenze di sviluppo socioeconomico in atto, le emissioni alimentari sono sempre più determinate dall’uso di energia, dalle attività industriali e dalla gestione dei rifiuti e sono di gran lunga superiori alle emissioni del settore terrestre. Gli alimenti devono essere coltivati, raccolti, trasportati, lavorati, confezionati, distribuiti e cucinati, e i residui devono essere smaltiti; tutti questi processi richiedono energia.

Riscaldamento globale

In generale, la carne e i prodotti lattiero-caseari hanno la più alta impronta globale di carbonio, materie prime e acqua per kg rispetto a qualsiasi altro alimento. In termini di emissioni di gas serra, la produzione zootecnica genera oltre 3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente. Il trasporto e la trasformazione post-fattoria rappresentano solo una piccola parte delle emissioni legate agli alimenti. Metano e protossido di azoto rappresentano due potenti gas serra che incidono sul riscaldamento globale e che si riconducono direttamente all’agricoltura.

Perdite e sprechi alimentari

Circa 1/3 del cibo prodotto viene perso lungo la catena alimentare. Le perdite di cibo possono verificarsi prima, durante e dopo il raccolto. Alcune cause includono la disattenzione dell’uomo, trascuratezza, procedure inadeguate e imballaggi impropri.

Mancanza di istruzione

I bambini crescono con poca o nessuna conoscenza dell’agricoltura, per non parlare delle tecniche agricole sostenibili. Di conseguenza i giovani non danno un senso al mondo in cui si trovano e hanno bisogno di renderlo un posto migliore, senza averne gli strumenti. È quindi importante insegnare le basi di un’alimentazione sana e della sostenibilità alimentare fin dalle prime fasi della vita, in quanto le pratiche di produzione alimentare sostenibile e i modelli dietetici sani sono fondamentali per una vita migliore.