Lezioni 2: Sostenibilità alimentare

Che cos’è la sostenibilità alimentare?

Secondo la definizione dell’ONU, è “l’idea che qualcosa (ad esempio l’agricoltura, la pesca o anche la preparazione del cibo) sia fatto in modo da non sprecare le nostre risorse naturali ed in modo che possa perdurare in futuro senza che risulti dannoso per l’ambiente o la salute”.

Sostenibilità alimentare significa produrre cibo in modo da proteggere l’ambiente, utilizzare in modo efficiente le risorse naturali, garantire il sostentamento degli agricoltori e migliorare la qualità della vita nelle comunità che producono cibo, compresi gli animali e le persone.

Questa idea è la forza trainante di un movimento che vuole affrontare il problema che affligge il nostro sistema alimentare globale, nel quale entrano molte più risorse di quante ne escono.

L’organizzazione delle nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FOA) afferma che un Sistema alimentare sostenibile (SFS) dovrebbe garantire la nutrizione e la sicurezza alimentare per tutti in modo economicamente sostenibile e socialmente vantaggioso.

Perché la sostenibilità alimentare è importante?

Essa è determinante per la capacità globale di produzione alimentare, affinché sia sufficiente per tutti gli abitanti del pianeta, nel presente e per le generazioni future.

Il Programma Alimentare Mondiale riferisce che più di una persona su 9 nel mondo – 821 milioni di persone – soffre la fame ogni giorno. Poiché si prevede che la popolazione raggiungerà i 10 miliardi di persone entro il 2050, la produzione alimentare dovrebbe aumentare del 60-70% per soddisfare questa domanda aggiuntiva.

Per realizzare questa crescita, centinaia di milioni di ettari di foreste dovrebbero essere convertiin terreni agricoli, con un impatto fortemente negativo sull’ambiente.

Inoltre, l’industria agricola produce attualmente più gas serra dell’intera industria dei trasporti, compresi tutti i trasporti su strada, l’aviazione e la navigazione. Un aumento del 60-70% delle dimensioni di questa industria sarebbe devastante.

La produzione alimentare poi, rappresenta attualmente il 70% del consumo di acqua dolce del pianeta. L’aumento di tale consumo per far fronte alla crescente domanda metterà ancora più sotto pressione le risorse già scarse.