Lezioni 1: Per Paesi, percentuale di rifiuti.

I Paesi in via di sviluppo subiscono ingenti perdite postcoltura proprio all’inizio della filiera alimentare a causa di tecnologie  inadeguate, infrastrutture di trasporto, strutture di stoccaggio e raffreddamento ed eventi meteorologici estremi.

  • I Paesi in via di sviluppo contengono il 44% degli sprechi e delle perdite alimentari globali (Lipinski et al., 2013).
  • Nei Paesi in via di sviluppo, il 40% delle perdite alimentari avviene durante la raccolta e la lavorazione (FAO 2016).
  • Gli interventi in questi sistemi si concentrano sulla formazione e sull’aggiornamento delle tecnologie per ridurre le

perdite, migliorare l’efficienza e ridurre l’intensità della manodopera impiegata dalla tecnologia (Parfitt et al., 2010).

Paesi sviluppati

I Paesi sviluppati registrano la maggior parte degli sprechi alimentari alla fine della catena di approvvigionamento, quando il  cibo diventa abbondante e i consumatori diventano più ricchi, più esigenti e più spreconi.

  • Il 40% delle perdite alimentari avviene a livello di aziende e consumatori (FAO 2016)
  • Ogni anno, i consumatori dei Paesi ricchi sprecano una quantità di cibo – 222 milioni di tonnellate – pari a quella dell’intera rete di produzione alimentare dell’Africa subsahariana (Gustavsson et al., 2011).
  • Lo spreco alimentare pro capite equivale a 95-115 kg all’anno in Europa e Nord America (Gustavsson et al., 2011).
  • 89 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno in Europa (173 kg pro capite) (Fusions, 2016).
  • La percentuale totale di cibo perso o sprecato varia tra il 15% e il 25% nella maggior parte delle regioni. Le uniche eccezioni sono il Nord America e l’Oceania, dove la percentuale sale al 42% (Lipinski et al., 2013).
  • Spagna 🇪🇸– 7,7 milioni di tonnellate all’anno (176 kg pro capite) (Menos Desperdicio, 2019).
  • Italia 🇮🇹– 7,8 milioni di tonnellate all’anno (130 kg pro capite) (Eurostat, 2016).
  • Regno Unito 🇬🇧– 10,2 milioni di tonnellate all’anno (156 kg pro capite) (WRAP, 2018).
  • Danimarca 🇩🇰– 716.000 tonnellate all’anno (124 kg pro capite) (DTU, 2017).
  • Norvegia 🇳🇴– 385.000 tonnellate all’anno (73 kg pro capite) (Matvett, 2017).
  • La Francia 🇫🇷– 10 milioni di tonnellate all’anno (155 kg pro capite) (Le Monde, 2018).
  • Germania 🇩🇪– 11 milioni di tonnellate all’anno (137 kg pro capite) (BMEL, 2019) .
  • Paesi Bassi 🇳🇱– 2,5 milioni di tonnellate all’anno (152 kg pro capite) (Samen tegen Voedselverspilling, 2015).
  • Belgio 🇧🇪 – 3,8 milioni di tonnellate all’anno (345 kg pro capite) (Roels & Van Gijseghem, 2011).
  • Polonia 🇵🇱 – 9 milioni di tonnellate all’anno (236 kg pro capite) (CEFO, 2017).
  • Svizzera 🇨🇭– 2,6 milioni di tonnellate all’anno (310 kg pro capite) (BAFU, 2019).
  • Stati Uniti 🇺🇸– 126 milioni di tonnellate all’anno (415 kg pro capite) (CEC, 2017).
  • Canada 🇨🇦– 11,2 milioni di tonnellate all’anno (303 kg pro capite) (Second Harvest, 2019).
  • Messico 🇲🇽– 20 milioni di tonnellate all’anno (155 kg pro capite) (FAO, 2018).