Buone pratiche in Italia

A proposito di Veg Donald’s:

Silvana ha quasi 30 anni, è un’assistente sociale a Palermo e manager di Veg Donald’s.

Veg Donald’s è uno dei giardini urbani a Palermo promosso dalla associazione Il Triangolo delle Verdure.

In uno dei quartieri più poveri della città, gestisce con i volontari un orto urbano di 240 metri quadrati e porta avanti progetti con le scuole, le comunità alloggio per minori e l’ufficio esecuzione penale esterna del tribunale di Palermo.

La sua esperienza di assistente sociale le ha permesso di prestare la dovuta attenzione alle persone a rischio di emarginazione e, lavorando in prima persona nell’orto, si è resa conto del forte potere educativo e rieducativo di questa attività.

Da tutte queste considerazioni ed esperienze vissute, e anche da un interesse personale che Silvana nutre per il mondo della sostenibilità ambientale e alimentare, è nata l’idea di realizzare progetti con il Palazzo di Giustizia di Palermo per lavorare sulla rieducazione, con le comunità alloggio per creare un ambiente diverso in cui stimolare l’apprendimento, e con le scuole per laboratori di autoproduzione e tecniche di coltivazione di base.

L’Associazione è stata fondata per promuovere l’autoproduzione, a partire da quello che si ritiene essere l’elemento più importante per il benessere personale e ambientale, ovvero il cibo.

L’obiettivo principale è avvicinare le persone alla Terra e aiutarle a coltivare ortaggi e verdure con metodi naturali e biologici all’interno del loro Orto Urbano Condiviso. Il Triangolo delle Verdure è anche il luogo in cui si sviluppano progetti di Agricoltura Sociale e orti didattici per gli alunni di tutti i livelli.

L’agricoltura rappresenta oggi la prima fonte di inquinamento. L’uso indiscriminato di pesticidi, fertilizzanti ed erbicidi sta rapidamente trasformando il nostro pianeta, con un impatto negativo su flora e fauna in tutto il mondo.

La risposta dell’agricoltura biologica a queste problematiche non è stata all’altezza delle aspettative, in quanto, oltre alle numerose truffe che sono state scoperte, molto spesso dietro la produzione biologica che troviamo sugli scaffali dei supermercati, ci sono grandi aziende basate su monocolture e metodi estensivi che hanno ugualmente un forte impatto ambientale.

La vera agricoltura sostenibile, invece, consiste in una produzione su piccola scala che rispetta la natura e la biodiversità e che trova la sua massima espressione nell’autoproduzione.

G.A.L (Local Action Group) Rocca di Cerere Geopark

Storia del nome

Il nome “Rocca di Cerere” è stato scelto per sottolineare il profondo e antichissimo legame tra la geologia e il mito delle divinità ctonie. Già le popolazioni indigene della Sicilia antica, Sicani e Siculi, veneravano figure legate alla terra e al sottosuolo. Questi culti si possono riassumere nel nome latino di Cerere, in greco Démeter, la dea protettrice dell’agricoltura, venerata sulla cima più alta della città di Henna, la Rocca di Cerere.

La missione del G.A.L.

La società è stata costituita nel 1998 come G.A.L. (Gruppo di Azione Locale) per l’attuazione e la gestione del Programma di Iniziativa Comunitaria LEADER II nella zona sud-est della provincia di Enna.

LEADER (Liaisons entre actions de développement de l’économie rurale) è un programma di iniziativa comunitaria volto a stimolare azioni innovative per lo sviluppo rurale e a promuovere lo sviluppo integrato e sostenibile delle aree rurali.

  • Assistenza tecnica per la creazione di partenariati locali.
  • Assistenza tecnica per l’elaborazione di strategie di sviluppo integrato locale.
  • Promozione di progetti contenenti elementi innovativi e dimostrativi.
  • Studi di fattibilità, consulenza tecnica a favore delle imprese consorziate e delle PMI e altre attività di agricoltori e artigiani che desiderano aderire ai consorzi, anche attraverso la ricerca di potenziali mercati.Creazione di sportelli per guidare, consigliare e sostenere i giovani che desiderano avviare un’attività.
  • Sensibilizzazione della popolazione scolastica all’identità e alle prospettive del proprio territorio.
  • Creazione di nuova occupazione e imprenditorialità, soprattutto tra i giovani, in ogni settore produttivo con particolare riferimento all’agricoltura, all’artigianato, al commercio e al turismo.
  • Promozione del turismo e sviluppo dell’agriturismo.
  • Valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli e artigianali locali.
  • Valorizzazione del territorio anche attraverso lo sviluppo di forme di turismo differenziato.
  • Consulenza, ricerca, indagini conoscitive, redazione di piani di recupero anche in ambito socio-economico, agronomico, ambientale, turistico, infrastrutturale e tecnologico.
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Social Farm of Welcome Calascibetta

Quando è nata la fattoria sociale e come?

L’idea della Fattoria Sociale nasce nel 2019

Il progetto è realizzato da un partenariato composto da un’Associazione Temporanea di Scopo, costituita dal “Coordinamento Regionale Volontariato e Solidarietà Luciano Lama” (capofila), dalla Società Cooperativa “Incastri Creativi”, dal Consorzio “Sale della Terra”, dall’associazione “Mediter Italia”, da Euroconsult, dall’associazione “Centro Studi Aurora”, dal Comune di Calascibetta e dal Gal Rocca di Cerere.

Who is the project aimed at?

Si rivolge a tutti coloro che hanno almeno 18 anni e sono vittime o potenziali vittime di sfruttamento, preferibilmente con esperienza nel lavoro agricolo, con un background migratorio in quanto stabilitisi nel Paese da almeno cinque anni.

Nel progetto sono coinvolti 20 cittadini immigrati provenienti da diversi Paesi: Somalia, Egitto, Costa d’Avorio, Guinea, Gambia, Camerun, Nigeria e Bangladesh.

Social Farm of Welcome Calascibetta

Il progetto è un piano triennale, dal 2020 al 2022

Il metodo educativo prevede 240 ore sia in modalità sincrona che faccia a faccia con:

  • moduli di orientamento (12 ore),
  • basi teoriche afferenti alla linguistica,
  • aree normative e settoriali (120 ore),
  • moduli tecnico-pratici specializzati (78 ore)
  • un laboratorio di idee progettuali dal titolo “Agricoltura sociale innovativa” (30 ore).